Statuto

DENOMINAZIONE – SEDE – SCOPO
Art. 1
E’ costituita una Associazione culturale denominata: “MOBBING D.I.C (Desease Information Care)”- Associazione culturale a carattere nazionale per lo studio e la prevenzione dei danni alla persona, psichici ed esistenziali, derivanti da mobbing, molestie, violenze psicologiche in ambito lavorativo ed extralavorativo.
Art. 2
L’Associazione ha sede in Firenze, via della Mattonaia 35, ma può costituire sedi secondarie.
Art. 3
Scopo dell’Associazione è lo studio e la diffusione della cultura sul fenomeno denominato “Mobbing” e dei problemi ad esso collegati nonché la promozione dell’assistenza medico-psicologica e legale in favore degli iscritti.
A tale scopo promuove:
a) il coordinamento di ricerche scientifiche, informazioni, studi, pubblicazioni e seminari sul tema del Mobbing;
b) la prevenzione del fenomeno negli ambienti lavorativi, anche attraverso ricerche e studi mirati alla la cura ed alla riabilitazione psico-fisica, sociale e professionale delle vittime del Mobbing;
c) la consulenza e l’assistenza psicologica, psichiatrica-forense, medico-legale, di medicina del lavoro e legale.
L’Associazione non ha scopo di lucro.
SOCI
Art. 4
Sono soci dell’Associazione:
i soci fondatori, che hanno partecipato alla fondazione della Associazione, contribuendo ai relativi scopi;
i soci ordinari, persone fisiche o giuridiche, associazioni o enti, che, condividendo gli scopi dell’Associazione, collaborano attivamente per conseguirne la realizzazione;
i soci aderenti, persone fisiche, che, condividendo gli scopi dell’Associazione, chiedono di poter fruire della consulenza ed assistenza dalla stessa fornite;
i soci onorari, persone fisiche o giuridiche, associazioni o enti, a cui il Consiglio Direttivo dell’Associazione abbia offerto l’iscrizione in ragione di particolari meriti o qualità  personali o professionali o opportunità  dell’Associazione stessa.
Art. 5
La qualità di socio, salvo che per i fondatori che la hanno di diritto, si acquista a seguito di delibera del Consiglio Direttivo.
Tutti i soci, senza distinzione alcuna, sono tenuti all’osservanza dello statuto e delle deliberazioni adottate dal Consiglio Direttivo.
La qualità  di socio non è trasmissibile.
Art. 6
Ad eccezione dei soci onorari, che ne sono esonerati, tutti i soci devono versare le quote associative annuali deliberate, anche in via differenziata per categoria di soci, dal Consiglio Direttivo.
Il rapporto associativo si perde per morte, dimissioni o esclusione.
E’ escluso dall’Associazione:
a) il socio fondatore, ordinario o aderente che non adempie al versamento della quota associativa annuale entro il termine e nella misura fissati dal Consiglio Direttivo;
b) il socio che abbia posto in essere comportamenti che, con motivato ed insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo, siano giudicati contrari agli scopi o agli interessi dell’Associazione;
c) il socio ordinario che, ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo dell’Associazione, non collabora attivamente per il conseguimento degli scopi associativi.
L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri e diviene efficace dal momento della comunicazione all’interessato.
Il socio escluso non ha diritto al rimborso della quota associativa versata, né ha alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.
ORGANI
Art. 7
Gli organi dell’Associazione sono:
a) l’Assemblea generale dei soci
b) il Consiglio Direttivo
c) il Presidente
Le cariche di membro del Consiglio Direttivo e di Presidente dell’Associazione sono onorifiche e gratuite, salva la facoltà  del Consiglio Direttivo di deliberare il rimborso delle spese vive incontrate per l’attività  dai membri dei due organi.
L’ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI
Art.8
L’Associazione ha nell’assemblea dei soci il suo organo sovrano.
Possono partecipare all’assemblea tutti i soci in regola con i pagamenti delle quote associative e non previamente esclusi a termini dell’art. 6.
La convocazione dell’Assemblea, contenente l’ordine del giorno, sono comunicate tempestivamente a tutti i soci con le modalità  ed il preavviso ritenuti congrui dal Consiglio Direttivo, che potrà  ricorrere ad avvisi postali tradizionali o inoltrati per posta elettronica o all’affissione presso la sede sociale e/o ad idonee forme di pubblicità.
L’assemblea è ordinaria o straordinaria.
In essa, indipendentemente dalla categoria di appartenenza, ciascun socio ha diritto ad un voto.
L’assemblea non è validamente costituita se non siano presenti il Presidente e la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo oppure almeno sei soci fondatori.
Fermo quanto sopra, in prima convocazione l’assemblea in sede ordinaria sarà validamente costituita quando siano presenti la metà più uno dei soci mentre in sede straordinaria quando siano presenti i due terzi dei soci; in seconda convocazione, che si terrà  non prima del giorno successivo, l’assemblea è validamente costituita con la presenza minima inderogabile del Presidente e della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo oppure di almeno sei soci fondatori.
Le delibere delle assemblee saranno adottate con la maggioranza dei presenti purché di essa facciano parte almeno sei soci fondatori.
L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza, dal membro del Consiglio Direttivo o dal socio fondatore più anziano e vota con le modalità stabilite dal Presidente del consesso.
E’ ammesso l’intervento dei soci per delega da conferirsi per scritto esclusivamente ad altro socio. I soci fondatori possono conferire delega esclusivamente ad altri soci fondatori e ciascun socio può rappresentarne al massimo un altro.
L’assemblea ordinaria si riunisce tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ma comunque almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio precedente, per approvare il rendiconto economico e finanziario, nonché, alla relativa scadenza, per rinnovare le cariche sociali.
L’assemblea straordinaria si riunisce su convocazione del Consiglio Direttivo quando questi lo ritenga opportuno o sia necessario deliberare su materie di competenza del consesso.
Delle assemblee sarà  redatto verbale sintetico con modalità stabilite dal Presidente.
All’assemblea spettano i seguenti compiti:
1) in sede ordinaria:
a) discutere e deliberare sui rendiconti annuali e di periodo, sui bilanci preventivi e sulle relazioni del Consiglio Direttivo;
b) eleggere i membri del Consiglio Direttivo alla relativa scadenza;
c) deliberare sulle scelte di fondo e d’ordine generale dell’Associazione;
d) deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo;
2) in sede straordinaria:
a) deliberare sullo scioglimento dell’Associazione;
b) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
c) deliberare sul trasferimento della sede dell’Associazione;
d) deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.
Le deliberazioni prese in conformità allo statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 9
Il Consiglio Direttivo si compone di undici membri.
I membri del primo Consiglio Direttivo sono nominati nell’atto costitutivo.
Possono essere eletti nei successivi Consigli Direttivi tutti i soci in regola con il pagamento delle relative quote associative. Non possono essere eletti coloro che non siano soci.
La perdita della qualità  di socio, per qualsiasi causa, comporta la decadenza immediata ed automatica dalla carica di membro del Consiglio Direttivo. In tal caso la compagine sarà ricostituita mediante elezione suppletiva da parte dell’assemblea.
I membri del Consiglio Direttivo durano in carica cinque anni e possono essere riconfermati.
Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri.
Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti, ed ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione entro le direttive di fondo dettate dall’assemblea nonché ha le più ampie facoltà  per quanto concerne la promozione e l’esecuzione delle attività  dell’Associazione.
In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
Le sedute e le deliberazioni del consiglio sono fatte constare da verbale sottoscritto dal Presidente.
Il consiglio direttivo ha il compito di:
a) deliberare sulle questioni riguardanti l’attività  dell’associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’assemblea assumendo tutte le iniziative del caso;
b) predisporre i rendiconti economici e finanziari e/o i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’assemblea;
c) fissare le quote di ammissione e annuali, nonché eventuali contributi associativi specifici e/o supplementari o straordinari;
d) deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario;
e) dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente o dai Consiglieri richiedenti la riunione;
f) procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
g) deliberare l’accettazione delle domande per l’ammissione di nuovi soci;
h) deliberare sull’adesione e partecipazione dell’associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private che interessano l’attività  dell’associazione stessa designandone i rappresentanti da scegliere tra i soci;
i) deliberare sulla locazione e sull’acquisto di immobili, beni mobili registrati e quanto altro occorrente per il raggiungimento degli scopi sociali
l) eleggere tra i propri membri il Presidente dell’Associazione.
Il consiglio direttivo, nell’esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio, nominate dal consiglio stesso, composte da soci e non soci. Esso può procedere pure alla nomina dei collaboratori, rappresentanti, consulenti, insegnanti, che potranno anche non essere soci, determinandone e approvandone i compensi.
IL PRESIDENTE
Art. 10
Il Presidente dell’Associazione è nominato, per la prima volta, nell’atto costitutivo. Successivamente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri membri.
Dura in carica 5 anni de ha le seguenti funzioni:
a) rappresenta l’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio;
b) ha la firma degli atti sociali che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi;
c) dà attuazione alle deliberazioni dell’assemblea, secondo le modalità dettate dal Consiglio Direttivo ed alle delibere del Consiglio Direttivo stesso;
d) può delegare, ad uno o più consiglieri, parte dei suoi compiti;
IL PATRIMONIO
Art. 11
Le entrate dell’Associazione sono formate:
dalle quote di ammissione;
dalle quote associative annue;
dai contributi associativi specifici, supplementari e straordinari, deliberati dall’assemblea o dal Consiglio Direttivo in relazione a particolari iniziative che richiedono disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;
dagli eventuali contributi volontari dei soci in relazione alle necessità  ed al funzionamento dell’Associazione;
dagli eventuali lasciti o donazioni, acquisti immobiliari o mobiliari;
dalle eventuali sponsorizzazioni e/o contributi privati o pubblici, destinati dall’erogante ad incrementare il patrimonio della Associazione.
Il patrimonio sociale è amministrato dal Consiglio Direttivo.
E vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Il residuo attivo del bilancio resterà  a disposizione di iniziative di carattere culturale e per i nuovi impianti e ammortamenti delle attrezzature, abbonamenti a riviste, libri o comunque investito per tutto ciò che possa servire alla realizzazione dei fini che l’Associazione si è data.
Art. 12
Ferma la gratuità  delle cariche sociali, il Consiglio Direttivo potrà deliberare il rimborso delle spese sostenute dai membri del Consiglio stesso, dal Presidente e/o da soggetti da questi incaricati.
Al Presidente, ai membri del Consiglio Direttivo, ai soci ed a terzi potranno altresì essere attribuiti dei compensi, oltre al rimborso delle spese sostenute, per l’espletamento di specifiche prestazioni e/o incarichi eventualmente affidati dal Consiglio Direttivo (partecipazione a convegni o congressi, studio di campagne pubblicitarie, ricerche su argomenti inerenti gli scopi dell’associazione, ecc.).
Art. 13
L’esercizio sociale inizia il primo Settembre e termina il 31 Agosto di ogni anno e il relativo rendiconto deve essere presentato all’Assemblea entro il 31 Dicembre dell’anno in corso.
Art. 14
Tutte le eventuali controversie tra i soci e tra questi e l’Associazione ed i suoi Organi saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre Probiviri da nominarsi dall’Assemblea: essi giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura ed il loro giudizio sarà inappellabile.
Art. 15
Per tutto quanto non espressamente previsto si farà  riferimento alle disposizioni di legge in materia.

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