Anoressia

Perdita totale o parziale dell’appetito. E’ un sintomo che nasce  da una malattia organica o da una psicologica connessa a disturbi dell’affettività.

Frequente in bambini iper – protetti, questo sintomo può rappresentare una sorta di ribellione nei confronti dei genitori per ottenere autonomia ed indipendenza.

In molte giovani donne è frequente l’insorgere di una forma di anoressia (detta mentale) dovuta a conflitti emotivi perlopiù nei confronti della madre, la quale viene vista come ostacola al processo di accettazione del proprio ruolo femminile.

I principali indizi di una anoressia mentale sono:

– Disturbo dell’immagine corporea con conseguente assenza di preoccupazione dinanzi a stati di magrezza (emaciazione) anche gravi;

Iperattività  in contrasto con l’esaurimento fisico;

Eccessiva persistenza in posizioni corporee estremamente disagevoli;

Timore di perdere il controllo sui propri istinti orali e quindi venir travolti dall’impulso incontrollato di mangiare (BULIMIA).

L’anoressia non è ostilità  verso il cibo, visto anzi come desiderabile e importante, ma verso l’atto del cibarsi. Il saziarsi è ritenuto un atto orrendo e delittuoso.

All’origine di un comportamento anoressico, come suddetto, è probabile ci sia una figura materna aggressivamente iper – protettiva o impervia, incapace di concepire la figlia (o il figlio) come persona nella sua interezza e nel pieno dei suoi diritti.

Non di rado può essere l’intero gruppo familiare il sabotatore dei diritti dell’anoressica.

L’evoluzione fisica del corpo nel passaggio dall’infanzia alla pubertà costringe a ri – concepire il rapporto tra noi e gli altri. Molto semplicemente: l’amore per il nostro corpo infantile deve essere spostato su quello adulto, che sta crescendo. L’operazione non riesce poiché le sembianze che andiamo assumendo sono quelle della madre da cui tentiamo, disperatamente, di prendere le distanze.

Si struttura una difesa attraverso il rinnegamento del nuovo corpo sicché del rapporto cibo/corpo. Come a voler fermare la crescita naturale e la metamorfosi implicita nella crescita, con l’astensione dal cibo. Si istaura uno stallo fisico dovuto alla carenza di cibo, che blocca ad uno stadio desessualizzato la crescita del nostro corpo.

Altri forme di anoressia:

Reattiva: insorge in seguito ad un trauma emotivo, una delusione o una umiliazione;

Cronica: insorge nell’infanzia manifestandosi attraverso sintomi ipocondriaci che perdurano per tutta la vita;

Da dimagrimento meccanico-funzionale dovuto a: difficoltà  d’ingerimento di cibi solidi (disfagie), timori irrazionali (fobie), spasmi esofagei, vomiti incontenibili;

Endocrina: dovuta ad alterazioni funzionali del sistema endocrino, cioè l’insieme delle ghiandole a secrezione interna, ossia quelle che riversano il loro prodotto (ormoni) direttamente nel sangue, come l’ipofisi, la tiroide, il pancreas, le ghiandole surrenali, testicoli e ovaie eccetera.

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